Considerazioni dello stage di Wing Chun con caschetti del 15 giugno

Sabato 15 giugno, Torino, stage di Wing Chun con caschetti. Studio sul Wing Chun applicato per la Difesa Personale, finalizzando l'aggressore a terra. Considerazioni.

stage Wing Chun caschetti, Torino, 15 giugno 2013


Un po' di considerazioni dello Stage di ieri, applicazione del Wing Chun alla Difesa Personale con caschetti.

L'allenamento ha avuto un ottimo crescendo durante le 3 ore, nelle quali abbiamo iniziato con esercizi di riscaldamento e preparazione agli scontri con i caschetti. Lo scopo dello stage era quello di gestire un'aggressione difendendosi dagli attacchi e portando a terra l'aggressore finalizzandolo in modo da renderlo inoffensivo.

Era importante sperimentare ciò che si apprende durante le lezioni ordinarie e capire eventuali proprie lacune per poi colmarle. Fondamentale toccare con mano la differenza tra un esercizio con il compagno accondiscendente e uno dove chi ci attacca non lo è.

- Secondo voi l'allenamento classico dei corsi di Arti Marziali è sufficiente a preparare una persona alla Difesa Personale?
- Nell'ottica dell'Autodifesa, quali sono gli esercizi più validi per simulare in sicurezza un'eventuale aggressione in strada?
- Ha senso studiare un'Arte Marziale per poi non essere in grado di applicarla li dove malauguratamente ce ne fosse bisogno?

Aggiungete un commento qui sotto...

Questo invece è il video di un vecchio Stage con i caschetti.

Giovanni Bianco

Giovanni Bianco

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Commenti (2)

  • Chen

    Chen

    19 Aprile 2014 at 20:27 | #

    Per quanto mi riguarda, attualmente, il mio personale, ed opinabile, punto di vista è: -no; -esercizi con caschetti come quelli visti durante lo stage, sparring libero (con e senza caschetti)per fare occhio, migliorare la gestione strategica, i riflessi, la reattività, la gestione del peso, il ritmo ecc, esercizi riguardanti lavoro a terra, esercizi sul footwork, esercizi sulla gestione di pressioni e baricentro, lavoro con armi per migliorare il flusso energetico e la connessione del corpo, esercizi per migliorare l'atteggiamento e l'intenzione; - dipende... dal mio punto di vista l'applicazione dell'arte marziale non si limita alla difesa personale. Con riferimento a quest'ultima, essa ricopre indubbiamente un ruolo fondamentale all'interno dello studio dell'arte marziale, poiché è contemporaneamente sia un fine che un mezzo. Dunque un corso che la trascura o non la affronta in maniera adeguata sarà indubbiamente incompleto e vuoto, così come un corso che si focalizza esclusivamente su di essa, che non è più un corso di arti marziali, ma di difesa personale. In conclusione per me lo studio dell'arte marziale deve essere equilibrato, non concentrandosi in maniera esclusiva su determinati suoi aspetti (anche se ovviamente ogni scuola avrà delle priorità nello studio dei vari aspetti in base al percorso che ha deciso di intraprendere).

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  • Anonimo

    Anonimo

    19 Aprile 2014 at 20:28 | #

    Ciao a tutti, mi chiamo Lino e saró molto spiccio... Rispondo prima alla seconda domanda...l'uso di protezioni in genere (caschetti, guantoni o altro) ritengo che siano degli utili strumenti per il confronto con un ipotetico avversario ma non solo per "assaporare" l'efficacia della ns tecnica ma anche come segno di rispetto nel caso in cui la tecnica portata non sia conforme alla standard della tecnica stessa o del tipo di allenamento (colpo eccessivamente forte non controllato a causa di inesperienza di chi prova la tecnica). Detto cio' ritengo che le protezioni non siano sinomo di "ora posso legnarti" ma di "grazie" per permettermi di provare e verificare l'efficacia della tecnica. Quindi ritengo che l'uso delle protezioni sia un ottimo modo per Simulare in sicurezza un aggressione.(anche se non basta in termini di sensazioni emotive). Terza domanda: non voglio fare discorsi filosofici esagerati sulle arti marziali anche perché sono un neofita :) ma un arte marziale non la si deve studiare ma viverla in tutti i suoi aspetti sia marziali che spirituali sarà " il come la si é vissuta" a farla uscire nel momento del bisogno. Prima domanda: come neofita posso dire che un corso di Arti Marziali non ti prepara alla difesa personale, ma SOLO se vissuta per anni allora puó essere considerata utile non solo come difesa personale ma anche come strumento di conoscenza di noi stessi. ci permette di individuare le ns lacune emotive/fisiche che potrebbero "bloccarci" in una ipotetica aggressione fisica o anche solo psicologica nella ns quotidianità. Riassumendo un corso di difesa personale non é paragonabile al vivere un Arte Marziale, ciò non toglie che un corso di difesa personale non sia un utilissimo e prezioso strumento di allenamento... anzi se insegnato da esperti di Arti Marziali é un validissimo strumento per avere più consapevolezza di noi stessi in tempi brevi e quindi, come diceva il mitico Bruce Lee, di uscire alla meglio da una zuffa! :D

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Giovanni Bianco

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